ASSOCIAZIONE DELLE AZIENDE ESTRATTIVE E DI LAVORAZIONE DELLE PIETRE NATURALI DELL'OSSOLA, DEL VERBANO E DEL CUSIO
pietre: introduzione

Il comprensorio lapideo della provincia del Verbano Cusio Ossola, benché geograficamente limitato, è particolarmente ricco di risorse pietrifere, alcune delle quali di singolare e secolare prestigio. Geograficamente compreso tra 45° 55' - 46° 28' di latitudine nord e 3° 58' - 4° 35' di longitudine ovest da Monte Mario, il sistema vallivo ossolano, impostato in prevalenza lungo il bacino idrografico del fiume Toce, si estende per circa 1600 Km2 nelle Alpi Pennine e Lepontine occidentali e confina: a S con il territorio di Gravellona Toce, con il Verbano e con le valli Strona di Omegna (Cusio) e Sesia (VC); ad E e NE con il Canton Ticino e ad O e NO con il Canton Vallese, entrambi in territorio svizzero.

Le litologie prevalentemente coltivate nel V.C.O. sono di tipo metamorfico più o meno scistoso ad alta cristallinità a cui seguono litotipi magmatici di tipo intrusivo. Dei diversi materiali lo gneiss rappresenta circa il 90% del coltivato per una produzione annua complessiva dell'ordine dei 100.000 m3.

Le attività estrattive, generalmente distribuite a quote variabili tra 500 e 1300 metri sul livello del mare, sono dislocate su una vasta area che va dal Lago Maggiore, a sud, alla Val Formazza, a nord, seguendo principalmente lo sviluppo della valle del Toce (Figura 4); solo alcuni gruppi di cave sono ubicate in valli laterali.

 
gneiss (serizzi e beole)
Serizzi e beole costituiscono, dal punto di vista volumetrico, il materiale complessivamente più rilevante nel settore della produzione delle pietre ornamentali. Nonostante la composizione petrografica analoga, le differenze tessiturali tra questi due materiali sono tali per cui la beola è in grado di essere divisibile in lastre sottili, tramite pressione a spacco, mentre il serizzo deve essere tagliato con mezzi meccanici.
 
Graniti
I plutoni tardo-paleozoici Sudalpini intrusi nelle rocce metamorfiche preesistenti ed esposti allo sbocco meridionale della Val d'Ossola, tra il Cusio e il Verbano, forniscono il classico trittico di graniti bianchi, rosa, e verdi, sani e compatti, idonei alla coltivazione della pietra, ai quali è riconosciuta un'importanza commerciale significativa. Dal punto di vista geologico sono l'espressione del grande ciclo magmatico permiano, di composizione intermedio-acida.
 
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