| IMPORTANTE INCONTRO A ROMA DI ASSOCAVE E ASSOGRANITI
PER LA SOLUZIONE RELATIVA ALLE NORMATIVE PER GLI ESPLOSIVI IN CAVA.
IL SENATORE LUIGI MANFREDI, PROMOTORE DELL’INCONTRO:
“SIAMO SULLA STRADA DI UNA RAGIONEVOLE SOLUZIONE”.
Ad un incontro organizzato al Ministero dell’Interno dal Senatore Luigi Manfredi con il Capo di Gabinetto stesso del Ministero, Prefetto Carlo Mosca, sono convenuti a Roma, ieri giovedì 10 novembre, i Presidenti di Assocave Ermando Minacci e di Assograniti Maria Teresa Moro.
L’incontro era relativo alla regolamentazione e controllo degli esplosivi di cava e delle difficoltà del settore legate alla recente normativa in materia. Il problema riguardante le norme ministeriali per il controllo dell’uso degli esplosivi per l’attività delle cave di pietre ornamentali, infatti, preoccupa gli operatori del settore lapideo, settore che rappresenta una delle risorse più significative del VCO e della Val d’Ossola in particolare, è ora in via di soluzione secondo le proposte rappresentate dalle associazioni di cavatori ASSOCAVE e ASSOGRANITI.
Il Ministro Pisanu, al quale il Sen. Manfredi aveva esposto le gravi difficoltà nelle quali si troverebbero le cave se non fossero modificate le attuali norme, aveva già dato mandato al Capo di Gabinetto di favorire una adeguata soluzione del problema.
Nel corso dell’incontro di giovedì, sono state esposte al Prefetto Mosca sia l’impraticabilità e l’onerosità economica del controllo dei brillamenti alla presenza di un agente delle forze dell’ordine o di una guardia giurata esterna, sia la scarsa rispondenza, per non dire l’inutilità, di soluzioni tecniche alternative, quali l’utilizzazione di una centralina di rilevamento sismico oppure la videoregistrazione, peraltro molto onerose per le aziende.
Dalla delegazione di ASSOCAVE e ASSOGRANITI è stata altresì rappresentata una decisa contrarietà alla costituzione di consorzi o cooperative di guardie giurate, perché questa soluzione porterebbe comunque un pesante onere aggiuntivo per le società già vessate da costi di produzione importanti.
Tenuto conto che già ora le cave gestiscono l’esplosivo secondo procedure responsabilizzate e controllate a campione dall’Autorità di pubblica sicurezza, la delegazione ha chiesto al Prefetto Mosca che il Ministero decida di abolire l’uso della centralina di rilevamento sismico e la videoregistrazione ed esamini, invece, la possibilità di nominare guardie giurate scelte tra il personale che opera nelle cave. Relativamente a questa soluzione, ASSOCAVE e ASSOGRANITI, giudicandola positivamente, hanno fornito concrete e dettagliate proposte.
L’incontro si è terminato con l’assicurazione da parte del Prefetto Mosca che si provvederà assecondando le richieste presentate e, nel frattempo, impartendo al Questore disposizioni per una proroga della moratoria in scadenza a metà novembre.
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