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Elenco delle News: norme e adempimenti
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11/11/2005 
norme e adempimenti
 
Novità sulle normative per gli esplosivi in cava
IMPORTANTE INCONTRO A ROMA DI ASSOCAVE E ASSOGRANITI PER LA SOLUZIONE RELATIVA ALLE NORMATIVE PER GLI ESPLOSIVI IN CAVA. IL SENATORE LUIGI MANFREDI, PROMOTORE DELL’INCONTRO: “SIAMO SULLA STRADA DI UNA RAGIONEVOLE SOLUZIONE”. Ad un incontro organizzato al Ministero dell’Interno dal Senatore Luigi Manfredi con il Capo di Gabinetto stesso del Ministero, Prefetto Carlo Mosca, sono convenuti a Roma, ieri giovedì 10 novembre, i Presidenti di Assocave Ermando Minacci e di Assograniti Maria Teresa Moro. L’incontro era relativo alla regolamentazione e controllo degli esplosivi di cava e delle difficoltà del settore legate alla recente normativa in materia. Il problema riguardante le norme ministeriali per il controllo dell’uso degli esplosivi per l’attività delle cave di pietre ornamentali, infatti, preoccupa gli operatori del settore lapideo, settore che rappresenta una delle risorse più significative del VCO e della Val d’Ossola in particolare, è ora in via di soluzione secondo le proposte rappresentate dalle associazioni di cavatori ASSOCAVE e ASSOGRANITI. Il Ministro Pisanu, al quale il Sen. Manfredi aveva esposto le gravi difficoltà nelle quali si troverebbero le cave se non fossero modificate le attuali norme, aveva già dato mandato al Capo di Gabinetto di favorire una adeguata soluzione del problema. Nel corso dell’incontro di giovedì, sono state esposte al Prefetto Mosca sia l’impraticabilità e l’onerosità economica del controllo dei brillamenti alla presenza di un agente delle forze dell’ordine o di una guardia giurata esterna, sia la scarsa rispondenza, per non dire l’inutilità, di soluzioni tecniche alternative, quali l’utilizzazione di una centralina di rilevamento sismico oppure la videoregistrazione, peraltro molto onerose per le aziende. Dalla delegazione di ASSOCAVE e ASSOGRANITI è stata altresì rappresentata una decisa contrarietà alla costituzione di consorzi o cooperative di guardie giurate, perché questa soluzione porterebbe comunque un pesante onere aggiuntivo per le società già vessate da costi di produzione importanti. Tenuto conto che già ora le cave gestiscono l’esplosivo secondo procedure responsabilizzate e controllate a campione dall’Autorità di pubblica sicurezza, la delegazione ha chiesto al Prefetto Mosca che il Ministero decida di abolire l’uso della centralina di rilevamento sismico e la videoregistrazione ed esamini, invece, la possibilità di nominare guardie giurate scelte tra il personale che opera nelle cave. Relativamente a questa soluzione, ASSOCAVE e ASSOGRANITI, giudicandola positivamente, hanno fornito concrete e dettagliate proposte. L’incontro si è terminato con l’assicurazione da parte del Prefetto Mosca che si provvederà assecondando le richieste presentate e, nel frattempo, impartendo al Questore disposizioni per una proroga della moratoria in scadenza a metà novembre.  
 
 
15/9/2005 
norme e adempimenti
 
Cave: dopo la moratoria
E' ripreso il lavoro in cava grazie alla moratoria di 60 giorni al decreto ministeriale sul maneggio degli esplosivi che dal primo settembre aveva paralizzato il comparto. Permane però una certa preoccupazione dei cavatori, per un complesso di norme comunque di difficile applicazione che da più parti si vorrebbe modificare. Per arrivare ad una proposta unitaria delle associazioni di categoria piemontesi e lombarde, rispetto ad iniziative separate che potrebbero rendere più difficile l'accoglimento delle istanze, il senatore azzurro, Manfredi, sta lavorando all'organizzazione di un tavolo tra i soggetti interessati. Intanto lo stesso, ha inviato al capo della segreteria del Ministero dell'Interno, una missiva che illustra la situazione e che chiede al Ministro un nuovo incontro, non appena sarà concretata la proposta comune.  
 
 
5/1/2004 
norme e adempimenti
 
Proposta di Normativa Europea prEN 12440
La Comunità Europea tramite le preposte Commissioni Tecniche sta ricevendo redazioni delle "proposte di normativa Europea" (prEN) anche per quanto riguarda il settore lapideo. L'attività estrativa e di trasformazione viene considerata dalla prEN 12670 del 1997 (terminologia della Pietre Naturale) e la prEN 12407 del 1999 (relativa agli esami petrografici e metodi di test della Pietra Naturale). Inoltre, di quest'anno è la prEN 12440 si criteri di denominazione della Pietra Naturale. Quest'ultima indica i criteri necessari per classificare in modo univoco il materiale lapideo da immettere sul mercato: occorre indicare il nome (che non può contenere ternmini geografici fuorvianti o il nome di Imprese che commerciano il litotipo), la classificazione petrografica (eseguita su basi scientifiche, a seguito di una caratterizzazione petrografica), il colore e il luogo di provenienza. Alla prEn 12440 è allegata una lista, organizzata per nazione, indicante le singole pietre naturali estratte, per l'Italia ne sono indicate 331. Ma sarà possibile aggiornare tale lista con revisioni future.  
 
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