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Elenco delle News: mercati
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29/9/2005 
mercati
 
Opere pubbliche: pietra locale
Domodossola - L'imposizione dell'uso di pietre locali nelle opere realizzate da enti pubblici locali e una certificazione di qualità per salvaguardare il settore lapideo dall'invasione del mercato da parte dei cavatori cinesi. Queste le richieste principali dell'intervento del Presidente di Assocave Ermando Minacci durante l'incontro di venerdì scorso in comunità montana a Domo. "Bisogna imporre l'obbligo di costruire, nelle zone dove è escavato, con il materiale locale - ha spiegato Minacci - Nei capitolati dei lavori pubblici delle nostre zone dovrebbe essere inserito l'obbligo di usare i nostri sassi. Certo non si può imporre ad un privato di usare un tipo di materiale anziché un altro, però la Regione, almeno per i lavori pubblici, potrebbe provare ad intervenire". L'incontro è servito ai cavatori del Vco per portare le loro richieste al vice presidente regionale, ed assessore alle attività produttive, Gianluca Susta. In sala erano presenti anche Paolo Ravaioli, presidente della Provincia del Vco, gli assessori provinciali Carlo Alberganti e Liliana Graziobelli, il presidente della Comunità montana Pier Leonardo Zaccheo, il funzionario provinciale Mauro Proverbio, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e molti imprenditori del settore lapideo. (...). al.co.  
 
 
24/9/2005 
mercati
 
I cavatori alla Regione: contributi e sostegno alle pietre locali
Domodossola - (...) In Svizzera corre l'obbligo, nei cantieri pubblici, di impiegare pietre locali anziché sassi italiani o cinesi. Da questa riflessione Ermando Minacci, numero uno di ASSOCAVE, ha auspicato che ciò avvenga anche nel Vco:"Va imposto di costruire, nelle zone dove questo è escavato, con materiale locale - ha speigato. Certo non si può imporre ad un privato di usare un tipo di materiale anziché un'altro, però la Regione, almeno per i lavori pubblici, potrebbe provare ad intervenire". (...) Uberto Gandolfi  
 
 
26/5/2005 
mercati
 
L’import di macchine in Messico
Nel corso del 2003, l’industria lapidea messicana ha importato macchine settoriali per 18,2 milioni di dollari, provenienti in misura del 38,8 per cento dall’italia, del 20,1 dagli Stati Uniti, del 10,2 dalla Cina, e via dicendo. Gli acquisti, che stanno attraversando una buona congiuntura, hanno avuto riguardo prioritario alle macchine di finitura e di levilucidatura, mentre quelle di segheria e di taglio hanno interessato il 15 per cento del totale. Il forte sviluppo della domanda lapidea statunitense ha coinvolto la produzione messicana, promuovendone la crescita.  
 
 
20/11/2004 
mercati
 
Buona tenuta della produzione italiana
Secondo le ultime stime di fonte Minindustria, la produzione lapidea italiana sarebbe tornata intorno ai 9,5 milioni di tonnellate (pari a circa il 12% di quella mondiale). NeIl’ordine, le Regioni coi maggiori volumi escavati risuItano Toscana, Trentino, Sicilia, Lazio, Lombardia e Puglia, che esprimono, da sole, il 70 per cento del volume nazionale. Fra le controtendenze più vistose, emerge quella della Sardegna, che risulta scesa a non oltre 665 mila tonnellate. Resta il fatto, peraltro, che tutte le Regioni contribuiscono al consuntivo nazionale, certamente di buona tenuta.  
 
 
28/10/2004 
mercati
 
Fervore d’iniziative negli Emirati
Secondo notizie di fonte locale, l’attività edilizia negli Emirati Arabi Uniti è pervenuta ad un volume di affari nell’ordine dei cinque miliardi di dollari in ragione annua, mentre la domanda lapidea si incrementa regolarmente del sei per cento, sempre all’anno. Sono dati di particolare interesse per il "made in Italy", che nel 2003 ha spedito negli Emirati marmi e pietre per oltre 113 mila tonnellate e 70 milioni di dollari, ed anche un buon volume di tecnologie, per circa 2,4 milioni di dollari  
 
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