ASSOCIAZIONE DELLE AZIENDE ESTRATTIVE E DI LAVORAZIONE DELLE PIETRE NATURALI DELL'OSSOLA, DEL VERBANO E DEL CUSIO
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1/12/2005 
eventi
 
Assocave presente alla sesta edizione della Mostra Nazionale della Camelia Invernale
ASSOCAVE sarà presente a Verbania, il 3 e 4 dicembre, alla sesta edizione della Mostra Nazionale della Camelia Invernale, organizzata a Villa Giulia dal Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore. Questo importante evento rende omaggio la fiore che sarà utilizzato per tutte le composizioni floreali nei prossimi Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Le terre di produzione delle camelie (Verbano Cusio Ossola, novarese e Biella) saranno presenti con tutte le associazioni di categoria coinvolte.  
 
 
11/11/2005 
norme e adempimenti
 
Novità sulle normative per gli esplosivi in cava
IMPORTANTE INCONTRO A ROMA DI ASSOCAVE E ASSOGRANITI PER LA SOLUZIONE RELATIVA ALLE NORMATIVE PER GLI ESPLOSIVI IN CAVA. IL SENATORE LUIGI MANFREDI, PROMOTORE DELL’INCONTRO: “SIAMO SULLA STRADA DI UNA RAGIONEVOLE SOLUZIONE”. Ad un incontro organizzato al Ministero dell’Interno dal Senatore Luigi Manfredi con il Capo di Gabinetto stesso del Ministero, Prefetto Carlo Mosca, sono convenuti a Roma, ieri giovedì 10 novembre, i Presidenti di Assocave Ermando Minacci e di Assograniti Maria Teresa Moro. L’incontro era relativo alla regolamentazione e controllo degli esplosivi di cava e delle difficoltà del settore legate alla recente normativa in materia. Il problema riguardante le norme ministeriali per il controllo dell’uso degli esplosivi per l’attività delle cave di pietre ornamentali, infatti, preoccupa gli operatori del settore lapideo, settore che rappresenta una delle risorse più significative del VCO e della Val d’Ossola in particolare, è ora in via di soluzione secondo le proposte rappresentate dalle associazioni di cavatori ASSOCAVE e ASSOGRANITI. Il Ministro Pisanu, al quale il Sen. Manfredi aveva esposto le gravi difficoltà nelle quali si troverebbero le cave se non fossero modificate le attuali norme, aveva già dato mandato al Capo di Gabinetto di favorire una adeguata soluzione del problema. Nel corso dell’incontro di giovedì, sono state esposte al Prefetto Mosca sia l’impraticabilità e l’onerosità economica del controllo dei brillamenti alla presenza di un agente delle forze dell’ordine o di una guardia giurata esterna, sia la scarsa rispondenza, per non dire l’inutilità, di soluzioni tecniche alternative, quali l’utilizzazione di una centralina di rilevamento sismico oppure la videoregistrazione, peraltro molto onerose per le aziende. Dalla delegazione di ASSOCAVE e ASSOGRANITI è stata altresì rappresentata una decisa contrarietà alla costituzione di consorzi o cooperative di guardie giurate, perché questa soluzione porterebbe comunque un pesante onere aggiuntivo per le società già vessate da costi di produzione importanti. Tenuto conto che già ora le cave gestiscono l’esplosivo secondo procedure responsabilizzate e controllate a campione dall’Autorità di pubblica sicurezza, la delegazione ha chiesto al Prefetto Mosca che il Ministero decida di abolire l’uso della centralina di rilevamento sismico e la videoregistrazione ed esamini, invece, la possibilità di nominare guardie giurate scelte tra il personale che opera nelle cave. Relativamente a questa soluzione, ASSOCAVE e ASSOGRANITI, giudicandola positivamente, hanno fornito concrete e dettagliate proposte. L’incontro si è terminato con l’assicurazione da parte del Prefetto Mosca che si provvederà assecondando le richieste presentate e, nel frattempo, impartendo al Questore disposizioni per una proroga della moratoria in scadenza a metà novembre.  
 
 
29/9/2005 
mercati
 
Opere pubbliche: pietra locale
Domodossola - L'imposizione dell'uso di pietre locali nelle opere realizzate da enti pubblici locali e una certificazione di qualità per salvaguardare il settore lapideo dall'invasione del mercato da parte dei cavatori cinesi. Queste le richieste principali dell'intervento del Presidente di Assocave Ermando Minacci durante l'incontro di venerdì scorso in comunità montana a Domo. "Bisogna imporre l'obbligo di costruire, nelle zone dove è escavato, con il materiale locale - ha spiegato Minacci - Nei capitolati dei lavori pubblici delle nostre zone dovrebbe essere inserito l'obbligo di usare i nostri sassi. Certo non si può imporre ad un privato di usare un tipo di materiale anziché un altro, però la Regione, almeno per i lavori pubblici, potrebbe provare ad intervenire". L'incontro è servito ai cavatori del Vco per portare le loro richieste al vice presidente regionale, ed assessore alle attività produttive, Gianluca Susta. In sala erano presenti anche Paolo Ravaioli, presidente della Provincia del Vco, gli assessori provinciali Carlo Alberganti e Liliana Graziobelli, il presidente della Comunità montana Pier Leonardo Zaccheo, il funzionario provinciale Mauro Proverbio, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e molti imprenditori del settore lapideo. (...). al.co.  
 
 
24/9/2005 
mercati
 
I cavatori alla Regione: contributi e sostegno alle pietre locali
Domodossola - (...) In Svizzera corre l'obbligo, nei cantieri pubblici, di impiegare pietre locali anziché sassi italiani o cinesi. Da questa riflessione Ermando Minacci, numero uno di ASSOCAVE, ha auspicato che ciò avvenga anche nel Vco:"Va imposto di costruire, nelle zone dove questo è escavato, con materiale locale - ha speigato. Certo non si può imporre ad un privato di usare un tipo di materiale anziché un'altro, però la Regione, almeno per i lavori pubblici, potrebbe provare ad intervenire". (...) Uberto Gandolfi  
 
 
15/9/2005 
norme e adempimenti
 
Cave: dopo la moratoria
E' ripreso il lavoro in cava grazie alla moratoria di 60 giorni al decreto ministeriale sul maneggio degli esplosivi che dal primo settembre aveva paralizzato il comparto. Permane però una certa preoccupazione dei cavatori, per un complesso di norme comunque di difficile applicazione che da più parti si vorrebbe modificare. Per arrivare ad una proposta unitaria delle associazioni di categoria piemontesi e lombarde, rispetto ad iniziative separate che potrebbero rendere più difficile l'accoglimento delle istanze, il senatore azzurro, Manfredi, sta lavorando all'organizzazione di un tavolo tra i soggetti interessati. Intanto lo stesso, ha inviato al capo della segreteria del Ministero dell'Interno, una missiva che illustra la situazione e che chiede al Ministro un nuovo incontro, non appena sarà concretata la proposta comune.  
 
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